La concordanza dei tempi è un argomento complesso dal punto di vista teorico, ma non da un punto di vista pratico. Anche in questo caso le differenze tra tra Spagnolo e Italiano sono molto poche. Ma che cosa è la concordanza di tempi?

Non è sorprendente che si debbano narrare degli eventi nell'ordine cronologico giusto.

Sono andato in panetteria, ho comprato un panino e l'ho mangiato.

È ovvio che la frase non avrebbe alcun senso se si cambiasse l' ordine cronologico.

Lo mangiai, comprai un panino e andai in panetteria.

La situazione si complica quando non ci troviamo più solo di fronte a singole frasi (cioè con un solo verbo) o a proposizioni tra loro coordinate (es. compro un panino e me lo mangio), ma se dobbiamo analizzare un sistema di proposizioni sovraordinate e subordinate (es. rimango a casa perchè ho mal di testa). In questo caso il rapporto tra i tempi della principale e della subordinata può essere di contemporaneità, posteriorità o anteriorità. Questi tre tipi di rapporti possono inoltre fare riferimento ad un tempo presente o ad un tempo passato. Nessuna paura: si tratterà nei capitoli successivi solo di soffermarci brevemente su meccanismi che in realtà mettiamo continuamente in atto in maniera inconscia. Ve ne diamo ora solo un breve assaggio:

Principale al passato:

Anteriorità: Lui disse che era stato al mercato.

Posteriorità: Lui disse che sarebbe stato al mercato.

Contemporaneità: Lui disse che era al mercato.

Principale al presente:

Anteriorità: Lui dice che è stato al mercato.

Posteriorità: Lui dice che andrà al mercato.

Contemporaneità: Lui dice che è al mercato.

Ovviamente il rispetto di queste norme di concordanza dei tempi è valido, in italiano come in spagnolo, per ogni tipo di subordinata (causale, temporale, finale, etc. )