Un articolo di Wkipedia può aiutarci a comprendere una delle differenze presenti in questo senso tra italiano e spagnolo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Passato_remoto

del quale riportiamo questo estratto:

Ci interessa sopratutto questa frase: "Si ricorda comunque che in spagnolo viene usato spesso (cioè il passato remoto), molto più che in italiano. " In spagnolo infatti non è possibile, come in italiano, sostituire l'indefinido (passato remoto) con il pasado perfecto (passato prossimo) e viceversa. Si utilizza il primo per descrivere un' azione conclusa nel passato e il pasado perfecto se essa non è giunta a compimento (Hoy he comido una paella <=> Oggi ho mangiato una paella) o se ha effetti ancora percettibili nel presente (Ho perso il mio portamonete, non ho più soldi). Soltanto in alcuni regioni dell'America dal Sud il pasado perfecto viene sostituito qualche volta dall'indefinido.

Riflettiamo ora brevemente sul valore proprio del passato prossimo, sempre attraverso un articolo di WIkipedia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Concordanza_dei_tempi#Frase_principale_al_presente_2

"Il passato prossimo nella principale può essere interpretato tanto come forma del passato quanto come forma del presente, a seconda del contesto (Poco tempo fa, Luisa ha saputo spiegare come mai vado a Roma; parecchio tempo fa, Luisa ha saputo spiegare come mai andavo a Roma)".

Il pasado perfecto è dunque in spagnolo un tempo del presente, più di quanto non lo sia in italiano. Potremmo quindi riassumere il tutto dicendo che in spagnolo le differenze tra passato prossimo e remoto, in realtà valide anche per l'italiano, sono sentite in modo più marcato.