Oltre ai tempi semplici (presente, pretérito imperfecto, futuro e indefinido), esistono ovviamente anche tempi composti, formati con l'aiuto del verbo ausiliare haber (il passato remoto non viene mai formato con essere (ser) in spagnolo (Io sono venuto = Yo he venido)).

Nel modo indicativo ci sono due tempi, in Spagnolo e in Italiano, che si formano con il verbo avere.

Passato prossimo Trapassato remoto
Io ho mangiato. Io avevo mangiato
Tu hai mangiato. Tu avevi mangiato
Lui / Lei ha mangiato. Egli/lei aveva mangiato
Noi abbiamo mangiato. Noi avevamo mangiato
Voi avete mangiato. Voi avevate mangiato
Loro hanno mangiato. Loro avevano mangiato

Parleremo nella prossima pagina del passato prossimo in spagnolo. Non entreremo nei dettagli quanto riguarda il piùcheperfetto, poiché non esiste nessuna differenza tra il pretérito pluscuamperfecto spagnolo ed il trapassato prossimo italiano. Nonostante ciò occorre fare una piccola annotazione. Si può infatti leggere molto spesso che il piùcheperfetto serve per descrivere un'azione che si era svolta prima di un'altra nel passato. Questa affermazione non è del tutto sbagliata, ma neppure del tutto corretta. In una frase come quella seguente abbiamo infatti un'azione che ha avuto luogo prima di un'altra nel passato, ma che non ha bisogno di essere espressa da un piùcheperfetto.

Lui entrò in un ristorante, chiese una birra, la bevve ed uscì.

È ovvio che in una sequenza di azioni ce n'è sempre una che avviene prima delle altre. La domanda che sorge è dunque: quando si deve utilizzare il piùcheperfetto? Si deve ricorrere ad esso quando i fatti non sono raccontati nel giusto ordine cronologico (Lui lo sapeva, poichè lei glielo aveva detto), oppure quando un' azione rappresenta la consequenza logica di un'azione anteriore (Aveva perduto il suo portamonete e pertanto non poteva pagare la fattura)