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Capitolo 22: Discorso indiretto e concordanza dei tempi


  22.3 Differenze tra Italiano e Spagnolo


Un articolo di Wkipedia può aiutarci a comprendere una delle differenze presenti in questo senso tra italiano e spagnolo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Passato_remoto

del quale riportiamo questo estratto:
  • Il passato prossimo è preferito nella lingua di registro meno controllato, dunque nella lingua parlata e nello scritto meno impegnato stilisticamente. Il passato remoto si incontra più nella lingua scritta che in quella parlata, a meno che il contributo orale non sia accuratamente pianificato e di alto registro.
  • Fattori storici: Il passato prossimo, nel corso dei secoli, ha finora mostrato una certa tendenza a sostituire il passato remoto, per cui quest'ultimo assume gradualmente connotati, anche negativi, di vetustà o antichità. Nel parlato, soprattutto alla seconda persona, può accadere che lo si usi solamente per scherzare. D'altro canto, l'uso alla prima ed alla terza persona nella lingua scritta di registro sostenuto (articolo giornalistico, voce enciclopedica, lavoro scolastico, lingua parlata ben pianificata) non è mai stato seriamente messo in discussione.
  • Varietà regionali: Il passato prossimo viene usato più spesso in Italia del Nord, dove accade che il parlante usi il passato prossimo in contesti dove le grammatiche tradizionali prescrivevano l'uso del passato remoto. Nell'Italia del Sud accade spesso il contrario. In francese, il tempo corrispondente, il passé simple, tende ad essere usato di meno anche nei testi letterari. Si ricorda comunque che in spagnolo viene usato spesso, molto più che in italiano.
  • Flessibilità: Il passato prossimo è più universale, meno marcato dal punto di vista linguistico e viene generalmente preferito anche per questo.

Ci interessa sopratutto questa frase: "Si ricorda comunque che in spagnolo viene usato spesso (cioè il passato remoto), molto più che in italiano. " In spagnolo infatti non è possibile, come in italiano, sostituire l'indefinido (passato remoto) con il pasado perfecto (passato prossimo) e viceversa. Si utilizza il primo per descrivere un' azione conclusa nel passato e il pasado perfecto se essa non è giunta a compimento (Hoy he comido una paella <=> Oggi ho mangiato una paella) o se ha effetti ancora percettibili nel presente (Ho perso il mio portamonete, non ho più soldi). Soltanto in alcuni regioni dell'America dal Sud il pasado perfecto viene sostituito qualche volta dall'indefinido.

Riflettiamo ora brevemente sul valore proprio del passato prossimo, sempre attraverso un articolo di WIkipedia.


http://it.wikipedia.org/wiki/Concordanza_dei_tempi#Frase_principale_al_presente_2

"Il passato prossimo nella principale può essere interpretato tanto come forma del passato quanto come forma del presente, a seconda del contesto (Poco tempo fa, Luisa ha saputo spiegare come mai vado a Roma; parecchio tempo fa, Luisa ha saputo spiegare come mai andavo a Roma)".

Il pasado perfecto è dunque in spagnolo un tempo del presente, più di quanto non lo sia in italiano. Potremmo quindi riassumere il tutto dicendo che in spagnolo le differenze tra passato prossimo e remoto, in realtà valide anche per l'italiano, sono sentite in modo più marcato.


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